Hai presente quella voce incredibilmente convincente che ti ronza nella testa raccontandoti quanto sei inadeguata, stupido, brutta? O che ti dice che non ce la puoi fare, che sei un bluff? Oppure che ti racconta di quanto tu sia il migliore e gli altri sempre incredibilmente sbagliati o insufficienti? Ecco, quella voce è ciò che nell’Hoffman chiamiamo il Lato Oscuro. E tutta la sua energia è mirata ad auto-sabotarti: il lato oscuro mina i tuoi sogni, falsa il tuo senso di valore personale e si mette in mezzo tra te e gli altri, intralciando le tue relazioni e la possibilità di connetterti autenticamente dal cuore.
Prima di tutto, lascia che ti dia la cattiva notizia: non potrai mai sconfiggere completamente il tuo lato oscuro perché fa parte del sistema ‘essere umano’.
La buona notizia, però, è che puoi imparare a non farti sopraffare da lui e a gestirlo. In questo modo potrai finalmente condurre una vita sempre più autentica e armoniosa, una vita sempre più TUA. In questo articolo vogliamo esplorare un po’ l’energia del lato oscuro perché sia poi più semplice imparare a riconoscerlo e a giocarcela a nostro favore.
Il trabocchetto peggiore del lato oscuro è la sua capacità di essere incredibilmente convincente.
Ma come fa ad esserlo? Innanzi tutto lui ti parla. Usando la logica delle parole, compone pensieri razionali. Possiamo immaginarlo come un parassita dell’intelletto, quella funzione del tuo essere necessaria a capire, dubitare e scegliere. Parlandoti con frasi razionali ed incisive, il tuo lato oscuro si spaccia per il tuo intelletto e si attacca ai tuoi temi più intimi e radicati. Lui si nutre delle tue più profonde vergogne, insicurezze, paure e traumi sabotando il tuo campo d’azione e creando un circolo di bugie razionali che hanno un incredibile effetto limitante e auto-sabotante.
Facciamo due esempi semplici per capire cosa significa che il lato oscuro si nutre dei nostri temi più radicati:
- Se uno dei tuoi temi più profondi è il senso di colpa, allora il tuo lato oscuro ti dirà che “qualsiasi cosa succeda è colpa tua”, oppure giudicherà che hai fatto male e ripeterà che “lo hai fatto sbagliato, stupida!” Ti dirà “non potrai mai rimediare!” E che “è inutile provare tanto poi rovini tutto”
Con queste frasi il lato oscuro abbassa il tuo senso di auto-valore e ti paragona agli altri facendoti sentire poco meritevole e sbagliato, rammendandoti continuamente che tu sei il colpevole. Questo potrebbe bloccare la tua voglia di agire, spingendoti a chiuderti in te senza mai provare a fare cose nuove, limitando le tue interazioni con gli altri, intrappolandoti nella paura di sbagliare ed eventualmente addossandoti tutte le sofferenze altrui. - Se il tuo tema è l’arroganza, il tuo lato oscuro potrebbe giudicare gli altri come scadenti e te come il migliore, dicendoti “guarda quello lì come si comporta”, “io sono molto meglio degli altri” e ancora che “ gli altri sono dei buoni a nulla”.
In questo modo il lato oscuro ti spinge a sopravvalutarti e a crearti aspettative irrealistiche che possono portarti o a isolarti dagli altri perché non ritieni nessuno alla tua altezza, oppure a crollare miseramente al tuo primo inevitabile errore o fallimento.
Quindi tu credi al tuo lato oscuro perché non solo sono parole razionali ma anche incredibilmente adeguate a te, alla tua storia e alla situazione in cui ti trovi. Le frasi del tuo lato oscuro non saranno le stesse del mio o di quelle dei tuoi amici.

Il Lato Oscuro di Luca Macchiella (Studente Hoffman); acrilico su collage e tela
Una volta che il lato oscuro inizia a prendere forma e occupare i tuoi pensieri, nella misura in cui tu ci credi, riesce a conquistare il tuo essere in maniera totalizzante scatenando diverse reazioni. Le tue emozioni spesso subiscono i pensieri del lato oscuro, creando ansia o rabbia ad esempio, e rafforzando la certezza che quanto stai pensando è giusto e vero, pur non essendolo. Di conseguenza è probabile che tu agisca automaticamente sulla base di pensieri sabotanti ed emozioni incontrollate, comportandoti quindi in un modo che non rispecchia la tua autenticità ma solo le tue paure o le tue convinzioni. In questa maniera il lato oscuro crea un circolo vizioso fatto di pensieri, emozioni e azioni, tutte “razionalmente” connesse e che vengono percepite da te come l’unica realtà credibile in quel momento.
Riconoscere il proprio lato oscuro non è una cosa facilissima, ma si può imparare. E’ ovvio che un po’ di lavoro di consapevolezza va fatto alla base per comprendere la propria storia ed identificare quali sono le dinamiche sabotanti che già, sicuramente, conosci. Se il tuo lato oscuro si attacca ai tuoi temi più radicati, allora prendere atto di quali questi siano può aiutarti a scovare il tuo lato oscuro con maggiore facilità. La consapevolezza è sorella della presenza e ci aiuta a nutrire la nostra essenza, quindi a combattere il proprio lato oscuro. Infatti, stare in presenza è la grande chiave contro il lato oscuro, soprattutto visto che lui fa di tutto per non permetterti di stare nel qui ed ora. Piuttosto il lato oscuro ti proietta nel futuro o ti blocca nel passato, modula gli eventi nel tempo usando avverbi come “sempre” e “mai”, piuttosto che relativizzando l’accaduto al momento presente. Possiamo dire che quando sei tanto concentrato sul futuro o sul passato, allora potrebbe esserci lo zampino del tuo lato oscuro!
Un altro campanello di allarme che potrebbe segnalarti un attacco del lato oscuro è quando ti paragoni agli altri e ti giudichi migliore o peggiore generando o la pessima autocritica o un eccessivo senso di superiorità. Il lato oscuro ti allontana dall’amor proprio e della compassione, quindi quando sei nel giudizio severo e punitivo degli altri e di te puoi essere certo che sei nell’energia del lato oscuro.
In ultimo è importantissimo non scambiare il lato oscuro con il potenziale dell’ombra. L’ombra di Jung è una tua caratteristica nascosta e di cui ti vergogni che però standoci dentro e portandola alla luce può farti scoprire parti di te nuove e potenti. Il lato oscuro invece non ti fa nessun servizio: ricordatelo, è un banale parassita, un’abile bugiardo che ha l’unico obiettivo di portarti sempre più giù.
Il prossimo post che faremo sulla bacheca SUGGESTIONI del blog ti porterà ad esplorare concretamente il lato oscuro con una pratica per imparare a riconoscerlo e giocartela a tuo favore, portando luce sulle frasi che il tuo lato oscuro ti racconta.
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NOTA SUL QUADRO “IL LATO OSCURO” di Luca Macchiella
L’autore del quadro è il nostro studente Luca Macchiella. Ecco la storia del quadro, scritta da lui.
Per me fare l’Hoffman è stato come aprire uno scrigno che avevo nel cassetto da molto tempo, precisamente dal 2006.
Sentivo che dentro c’era qualcosa di molto potente e la meraviglia della vita è che la realtà, a volte, supera la fantasia.
E ti fa scoprire, nel caso dell’Hoffman, che lo scrigno è dentro di te, non dentro un cassetto. E che aprirlo fa’ semplicemente parte della natura umana
COLLEGAMENTO HOFFMAN/QUADRO
In questo scrigno, tra le molte cose, ho trovato un compagno di viaggio un po’ controverso, dal quale sono molto attratto, che ho sentito la necessità fisica di mettere su tela.
DESCRIZIONE QUADRO
In superficie il consigliere per eccellenza. Sempre presente e sul pezzo, con una spiccata e sottilissima ironia..
In profondità il villain perfetto dell’io essenziale. La sua nemesi. Il suo Joker..
Se conosciuto, ascoltato e compreso si rivela uno strano e prezioso compagno di viaggio nella Gotham City che è la nostra anima.